Rasegna Del 07/02/2014

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rasegna del 07/02/2014

INDICE RASSEGNA STAMPArasegna del 07/02/2014PROTEZIONE CIVILECorriere Veneto07/02/14 P. 2Sole, riaprono le piste sulle Dolomiti Ma da stasera a lunedì tornano neve e pioggiaGazzettino07/02/14 P. 3Jesolo, drammatico day-after Le spiagge sommerse dai detritiGiuseppe Babbo2Gazzettino Venezia07/02/14 P. 18Naviglio salvo grazie alle chiuseLuisa Giantin3Gazzettino Venezia07/02/14 P. 18«Sì all'idrovia con i fondi europei»4Nuova Venezia07/02/14 P. 5Cane abbandonato legato a una catena salvato dalla protezione civile5Nuova Venezia07/02/14 P. 15Veneto e Lombardia intesa per consorzi6Avvenire07/02/14 P. 20Veneto, milioni di danni Oggi torna l'allerta neveLibero07/02/14 P. 18E Montegrotto si trasforma in una lagunaIndice Rassegna Stampa1Francesco Dal Mas78Pagina I

Prinqo PianoSole, ri aprono le pistesull e D ol omi tida stasera a lun edìtornano neve e pioggiaVENEZIA - Torna il sole a Cortina e le piste sono di nuovo in funzione . Sono stati riaperti gli impianti a bassa quota, sui prati difondovalle, non esposti al rischio di valanghe.Si scia anche in alcuni comprensori alle quotemaggiori, dopo le bonifiche antivalanghe. Inpratica è aperto quasi tutto , Faloria, Cristallo,Tofana bassa, Socrepes e Mietres. Off limits solo Ra Valles e Falzarego . Si continua ad impiegare l'elicottero, che innesca il distacco dellemasse nevose instabili, con esplosioni controllate. Appesa ad un lungo cavo viene portatasul posto «Daisy Bell», campana d'acciaio condue bombole di ossigeno e idrogeno : la miscela dei gas viene fatta deflagrare con un comando elettrico a distanza e lo spostamento d'aria, generato dal botto, fa precipitare la neve.E stata poi riaperta la strada statale 51 di Alemagna, anche a nord di Cortina, per cui è ripristinato il collegamento con la Val Pusteria el'Austria. In paese sono stati riattivati i serviziessenziali, dal trasporto pubblico urbano all'assistenza agli anziani e disabili.Tornando alle piste di sci, in funzione il1oo%o degli impianti a Falcade e sul passo SanPellegrino, il ioo% anche sul Civetta, mentread Arabba oggi dovrebbero riaprire il collegamento con Campolongo , alcuni tracciati verso il Pordoi e uno a Porta Vescovo. Una boccata di ossigeno per gli opetatori di settore, chedopo una settimana di passione per il maltempo, che aggiunge altri 200/300 mila euro didanni al milione conteggiato a causa della«tempesta di Natale» e relativo blackout, possono puntare ora sul prolungamento della stagione fino a maggio e sulle settimane bianche, comprese quelle delle scuole . «Oggi (ieri) c'era gente, soprattutto stranieri, che ormai hanno pagato la settimana bianca e nonsono andati via, come tanti italiani - conferma Enrico Ghezze, presidente degli Impianti afune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina- sabato c'è il cambio, iniziano le nuove settimane bianche». In pista ieri anche uno spericolato austrialiano , che nonostante i consiglialla prudenza degli operatori ha tentato unaserie di fuoripista, fino a rompersi unagamba. L'ha soccorso l'elicottero.Sul fronte meteo, l'Arpav prevede:«Dopo un intervallo anticiclonico, arrivano da oggi sul Veneto varie mamoderate perturbazioni di origineatlantica. E' prevista nel complessoun'alternanza di schiarite anche significative, specie all'inizio, e fasipiù nuvolose, con precipitazioni dicontenuta entità. Le temperature saranno per lo più superiori alla norma almeno fino a domenica in pianura e nelle valli».Protezione CivilePer stasera si annuncia un aumento dellanuvolosità, con precipitazioni sulle zone centro-settentrionali e meridionali . «Si tratteràdi fenomeni via via più diffusi, di moderataentità, salvo probabili locali rovesci - aggiunge l'Arpav -. Il limite delle nevicate sarà a circa 8oo/iioo metri, salvo risultare a tratti localmente un po' più basso».E infatti la Protezione civile non abbassa laguardia. Resta lo stato di allarme per Po, Fissero, Tartaro, Canalbianco, Basso Adige, BassoBrenta e Bacchiglione. «Si segnalano livelli ancora molto sostenuti nel sistema Fratta-Gorzone e lungo il Canale Bisatto - fa sapere laProtezione civile - situazione aggravata dalla sofferenza della rete idraulica minore. PeròBacchiglione e Livenza si registra un ulterioreabbassamento dei livelli e un graduale rientroverso la normalità».0 RIPRODUZIONE RISERVAfAPagina 1

Desolo, drammatico day-afterLe spiagge sommerse dai detritiDanni per milioni. I sindaci: «La Regione ci aiuti, non ci sono solo i problemi della montagna»Giusep.!. Babbo .JESOLODetriti spiaggiati e arenile eroso: i danni rischiano di superare i 5 milioni di euro. Diventasempre più pesante la situazione per la spiaggia di Jesolo. Eanche Bibione e Caorle devonofare i conti con gravi danniprovocati dal maltempo. Ierimattina il sindaco di JesoloValerio Zoggia ha compiuto l'ennesimo sopralluogo con un esito definito sconfortante. Già,perché solo a gennaio i rifiutidepositati sono stati oltre 2milatonnellate per un costo di recupero stimato in 300mila euro.Ma con il Piave e il Sile inpiena, i detriti continuano adepositarsi sulla spiaggia aggravando il bilancio. «E moltopeggio di quanto si possa pensare - ha commentato il sindaco i rifiuti sono presenti ovunquema soprattutto nella spiaggia diCortellazzo. Purtroppo i detriticontinuano a depositarsi e avanti di questo passo rischiamo disuperare le cifre dello scorsoanno, quando abbiamo raccoltooltre 7mila tonnellate di rifiutispendendo 1 milione 118 milaeuro. La Regione non può lasciarci soli: non ci sono unicamente i problemi della montagna e la nostra città non è più igrado di sostenere i costi dellarimozione dei rifiuti».Una questione che martedì ilsindaco Zoggia affronterà congli assessori regionali presentando i dati dei danni. E se nonci saranno risposte, dal Comune potrebbe addirittura partireuna class action contro gli entisovracomunali. Tanto più che apreoccupare c'è anche l'erosione della spiaggia, peggiore rispetto allo scorso anno. «Perché la mareggiata è durata piùa lungo - aggiunge Zoggia - perquantificare i danni con esattezza dobbiamo aspettare che ilmare si calmi: con molta proba-Protezione Civilebilità a sparire sono stati oltre200mila metri cubi di sabbia».In questo senso dal Comune siattendono con fiducia gli esitidella sperimentazione avviatadall'Università di Padova perstudiare, attraverso dei modellimatematici, le maree in mododa elaborare dei progetti didifesa della costa. Preoccupante anche l'erosione nella spiaggia di Cavallino Treporti doveieri il sindaco Claudio Orazio el'assessore al Demanio ClaudioCastelli, hanno effettuato unaserie di verifiche: «Occorreràavviare il ripascimento a Ca'Savio e Ca' di Valle - ha detto ilsindaco -. In questa spiaggiapoi c'è un chiosco che in ognimareggiata rischia di crollare,verrà spostato di 250 metri».Nel Veneto Orientale il mare hadivorato almeno 50mila metricubi di sabbia a Bibione, mentre a Porto Santa Margherita laspiaggia è stata cancellata. Ecome a Jesolo, il problemaserio è dato dai rifiuti, migliaiadi tonnellate di ogni tipo: plastica, carcasse di animali e tantalegna, ma che nessuno puòraccogliere. Per questo l'assessore provinciale alla Protezione civile, Giuseppe Canali, chiede al governatore Zaia chedecreti quei rifiuti legnosi "nonspeciali": in questo modo possono essere raccolti dalla popolazione risparmiando milioni dieuro.(Ha collaborato Marco Corazza)IL SINDACODESOLOUna barcaabbandonatadalla marea tratonnellate dilegna sullaspiaggia«Rischiamo di doverraccogliere oltre7miÏa tonnellate.di rifiuti: un disastro»@ riproduzione riservataPagina 2

1IIIRANaviglio salvograzie alle chiuseMIRA - La rete di canalidella Riviera del Brenta haretto all'ondata di maltempodei giorni scorsi. «Graziealla collaborazione di tutti iComuni dell'area - ha spiegato il sindaco di Mira Alvise Maniero - e dei corpi diProtezione civile abbiamoregolato il flusso delle chiuse così da salvare il Naviglioda possibili inondazione, edi questo ringrazio tutti». Ilsindaco non dimentica l'apporto che a Mira hanno datoi 50 volontari della Protezione civile e dell'Alta (l'Associazione lagunari truppe anfibie) che ieri hanno avutofinalmente un po' di tregua,grazie al miglioramento deltempo, anche se purtropposembra di breve durata.Ieri è stato anche il momento della conta dei danni.I 20 metri di tubi rubati dauna delle due idrovore sulProtezione Civilecanale Lusore in via Ghebba a Oriago di Mira costeranno all'amministrazionecomunale di Mira circa duemila euro rendendo inutilizzabile, in piena emergenzaallagamenti, un investimento di 16 mila euro. «L'azionedei volontari - ricorda Maniero - è stata fondamentaleper consentire all'Ufficiotecnico di rispondere alletante situazioni di criticitàche si sono determinate contemporaneamenteinun'area vasta come è quelladel Comune di Mira». Ilsindaco ha inviato ancheuna lettera di ringraziamento al coordinatore della Protezione civile comunaleFranco Favaro e al presidente dell'Alta di Mira ClaudioStramazzo, ringraziandoli«per il generoso e professionale intervento».Luisa GiantinPagina 3

l'EUROPARLAMENiARE CARDINI«Sì all'idrovia con i fondi europei»DOLO - «Quell'idrovia s'ha da fare». Dopo la presentazione di unaistanza parlamentare presentata datre senatrici ex M5S e ora del Gap,il progetto per la realizzazionedell'idrovia Padova-Venezia qualecanale scolmatore in grado di versare in laguna 400 metri cubi d'acquaal secondo ha trovato anche nell'eurodeputata di Forza Italia Elisabetta Gardini una convinta sostenitrice. «Ho sentito parlare dell'idroviasin da bambina e ora che mi ritrovoin età matura siamo ancora qui aparlarne. Sono una fautricedell'opera e di tutte le strutture chepossono dare risposte importanti alproblema idraulico del territorio,come gli invasi fatti nelle sedi emodalità giuste. Non abbiamo piùtempo ed è ora di passare all'azio-Protezione CivileEURODEPUTATAElisabettane. L'iter del meccanismo europeodi Protezione civile consente diGardinierogare fino al 2020 importanticontributi in proposito. Le modalitàsono state semplificate e io seguiròin prima persona il percorso peraccedere ai mutui. Abbiamo trascurato per troppo tempo il nostroterritorio e molti di questi eventinaturali diventano veri disastri ambientali». Per l'ingegnere padovanoLuigi D'Alpaos, uno dei massimiesperti idraulici in Italia, l'idroviaPadova-Venezia rappresenta l'unica vera «via di fugaLITER delle acque in eccesso che non trovano,in caso di piena, losfogo tramite i fiumi Bacchiglione eBrenta».(v.com.)«Le modalità orasono più semplici»Pagina 4

Cane abbandonato legato a una catenasalvato dalla protezione civileSAN MICHELE. Un cagnolinotenuto prigioniero a una catenanei giorni dell'alluvione è stato1 3". ?'' salvato dai volontari della5fProtezione civile. Abbandonatodai padroni, denutrito, è statoaffidato alle cure del Canile diVillotta di Chions, in provincia diPordenone. «Da mesiricevevamo segnalazioni perquesto cane abbandonato, manessuno si era preso la briga diaffidarcelo, forse perchè icomuni non vogliono spendere i soldi della custodia nel nostrocanile» ha affermato Aurora Bozzer , presidente del canile diVillotta. il cane è stato preso in consegna dai volontari di Protezionecivile e poi affidato all'Asl io Veneto orientale. Che quindi hapromosso il trasferimento al canile di villotta, dove sicuramente siprenderanno cura di questo cane. (r.p.)Protezione CivilePagina 5

AMBIENTEVeneto e Lombardiaintesa per consorziLe Regioni Lombardia eVeneto hanno sottoscrittonella sede dell'autorità dibacino del Po a Parma,un'intesa per l'esercizio dellefunzioni di tutela e vigilanzasui consorzi di bonificainterregionali. Si tratta di unesempio concreto, è statosottolineato, di applicazionedel concetto di macroregione,che permetterà «di affrontarein modo più efficiente un temadi fondamentale importanzacome la gestione delle acque,sia ai fini di irrigazione sia,aspetto mai così attuale, ai finidi protezione civile». L'intesainteressa il territorio di treconsorzi di bonifica e si è resonecessario dopo il riordino deisistemi consortili adottatodalle due regioni. Si tratta delConsorzio di bonificaVeronese (con una superficiedi comprensorio pari a circa158 mila ettari di cui 157 milain Venetoe mille inLombardia), del Consorzio dibonifica Garda Chiese.Protezione CivilePagina 6

LWw . -,.W MPOVeneto, milioni di danniOggi torna l'allerta nevespesa e medicinali. Soltanto Rocca Pietore,ai piedi della Marmolada, di frazioni ne haben 27 e tutte sono rimaste isolate. Solo ieregna col sole, ieri, nel Nordest vitri, dopo una settimana, è stato possibiletima del maltempo. Tra oggi e doraggiungere passo Fedaia, dove erano isomani, purtroppo, ritornerannolati anche numerosi turisti. A Cortina lepioggia e neve. Ben 51 i Comuni padovascuole non sono state riaperte, mentre lani finiti nell'acqua; l'emergenza resta aPrefettura ha blindato gli alpini dell'eserciBattagliaTerme, Bovolenta, Montegrotto,to anche perla prossima settimana, consiil comune termale più grande d'Europa,derate le precipitazioni in arrivo.con paesi sommersi ai piedi dei Colli EuNon meno pesante il bilancio lungo il liganei, e centinaia di sfollati. La preoccutorale. Valerio Zoggia, sindaco di lesolo, lapazione maggiore riguarda una dozzinamenta danni per 20 milioni; la spiaggia èdi alberghi, nei centri terminali, che han tutta rovinata e si presenta come una monno gli scantinati trasformati in piscina etagna di tronchi d'albero ed altri detriti,per la tradizionale festa dimentre il mare s'è mangiaSan Valentino, classico apto, in profondità decine dipuntamento vacanzierodi sabbia. La ColdiA Fiumicino ci sono metridei tedeschi. Ma basta faretti ha calcolato almenoancora 200re un centinaio di chilo10 milioni di danni; anchemetri più a monte, risaSOmilasono in peabitazioni allagate ricolo dianimalilendo i fiumi che hannovita.Ad Asti è crollatofatto tremare anche il ViLuca Zaia, governatore regionale, ha sottoposto iericentino e il Trevigiano, perunvecchiocastelloimbattersi in una situazioal premier Enrico Letta, iSalva l'anziana che primi bilanci, informanne ancora più grave, percentinaia di frane e smotdolo che i danni ammontamenti lungo la pedetano almeno a 500 milionimontana. Vittima anche ladi euro. Ma il presidente delConsigli o, pur assicuran docittadina diAsolo. «Stannocollassando le nostre bellissime colline»di voler tenere in considerazione le conlancia l'allarme il sindaco di Vittorio Veseguenze di quest'emergenza, ha fatto caneto, Gianantonio Da Re.pire che le disponibilità sono ridotte.Gli anziani che abitano le case sparse inIntanto, da oggi torna l'allerta meteo e l'alquota, non vogliono andarsene, anche selarme neve in Lombardia e Piemonte,la protezione civile vuole portarli al sicumentre a Fiumicino (Roma), sono ancoraro. «Sta venendo giù un territorio che incirca 200 le abitazioni allagate dal malquesti anni non è stato protetto» ammettempo di questi giorni.te il geologo Antonio Della Libera.Infine, un castello medievale è crollatoAncora poco chilometri più in su, in monin parte, a Frinco (Asti). L'edificio era statagna e l'emergenza si palesa più grave anto dichiarato inagibile da un'ordinanzacora. Se a Sella Nevea, sul lontano confinedel sindaco, a fine dicembre 2013, ma utra il Friuli e la Slovenia, la neve è alta ben 6na donna, Mariuccia Avidano, 75 anni,metri (e qui gli stessi turisti si sono propocontinuava a viverci: si è salvata perchèsti come spalatori), a Cortina e nelle vallimattoni e terra si sono fermati nel giardolomitiche il muro di ghiaccio raggiungedino della sua abitazione. Il maniero, dicomunque i tre. Numerosi fienili sono crolproprietà di una società milanese fallitalati, gli alpini e gli uomini del Soccorso alqualche anno fa, è da tempo un problepino sono impegnati fino allo spasimo perma per il piccolo Comune astigiano (850liberare i tetti e, in molti casi, per raggiunabitanti).gere i borghi isolati, portando borse dellaFRANCESCO DAL MASPADONINlo abitava0 RIPRODUZIONE RISERVATAProtezione CivilePagina 7

ALLUV I ONE I N VENETOE Montegrottotsi trasformain una laguna-TMONTEGROTTO(PD) Fino a due metri d'acqua nei locali. Scantinati alluvionati. Fognature fuoriuso. Quadri elettrici in tilt.Anche la zona termale di Padova - una delle province piùcolpite dal maltempo - è inginocchio. Molti alberghi sono stati costretti a chiudere enon riapriranno prima didue settimane. Quello stilatodall'Associazione Albergatori Termali Abano-Monte9 0 tto sembra un bollettinodi guerra. Sono stati danneggiati hotel di ogni categoria.Acqua e melma ovunque.Dal tombini continua a fuoriuscire di tutto . E ilfinesettimana, con il suo carico dipioggia annunciato dai meteorologi, non farà altro cheappesantire la situazione.Gli alberghi più colpiti, fa sapere l'associazione di categoria, sono il Neroniane, ilDes Bains, il Continental, ilLuna e il Commodore. Le disdette, negli ultimi giorni,sono state parecchie. La Regione Veneto ha dichiaratolo stato di calamità, ma intanto ci si dovrà arrangiare.Nel mirino del sindaco diMontegrotto, Massimo Bordin, c'è il Genio Civile, cheavrebbe sacrificato la zonatermale per salvaguardare ilcentro del capoluogo euganeo e la Bassa Padovana.Secondo il primo cittadino, ilGenio Civile avrebbe scambiato Montegrotto Termeper una sorta di vasca di laminazione, invece di considerare il comune per quelche è, ossia un centro d'attrazione turistica.Intanto sui Colli Euganei ilterreno continuaaare. Iltraffico stenta a tornare allanormalità. In campagna, oltre alle coltivazioni, sono arischio gli allevamenti. Oggie domani, in gran parte delPadovano, le scuole rhnarranno ancora chiuse.AL.GON.Protezione CivilePagina 8

INDICE RASSEGNA STAMPA Indice Rassegna Stampa rasegna del 07/02/2014 Pagina I PROTEZIONE CIVILE Corriere Veneto 07/02/14 P. 2 Sole, riaprono le piste sulle Dolomiti Ma da stasera a lunedì tornano neve e pioggia 1 Gazzettino 07/02/14 P. 3 Jesolo, drammatico day-after Le spiagge sommerse dai detriti Giuseppe Babbo 2 Gazzettino Venezia 07/02/14 P. 18 Naviglio salvo grazie alle chiuse Luisa Giantin 3

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